Manuel Parlato

“Arbitropoli”: Rocchi a Lissone non doveva esserci…il resto lo deciderà la magistratura…

Siamo di fronte a una Calciopoli bis.
O chiamatela come volete: arbitropoli, varopoli…tanto la sostanza è la stessa. 
Ma qui non è più questione di nomi, è questione di credibilità ormai nulla.
Leggendo i capi di imputazione, l’accusa piú pesante, avallata da un video, è la ”bussata” di Rocchi alla porta della sala VAR di Lissone durante Udinese-Parma. Lui che è il capo degli arbitri non doveva essere li, nè tantomeno intervenire. 
Un episodio che, da solo, apre interrogativi enormi.
Poi ci sono gli arbitri “graditi”, le presunte riunioni a San Siro…
E viene una domanda semplice, quasi banale: come si può indagare solo il corrotto e non il corruttore? Vedremo cosa emergerá dall’indagine…
Perché il sistema, se esiste, non è mai a senso unico.
Sul campionato in corso sapete già come la penso sugli arbitri e il Var: Atalanta-Napoli è stata la punta dell’iceberg.
Il problema vero è uno solo: un sistema che dà l’idea di essere senza controllo. Ma lo avevamo già evidenziato in molte altre occasioni e partite di questo campionato!

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