Manuel Parlato

Arbitropoli, Rocchi si presenterà in procura? Non ci sono altri indagati al momento

L’inchiesta della Procura di Milano su Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni si concentra su presunti condizionamenti delle decisioni arbitrali avvenuti nella sala VAR di Lissone, in particolare durante la partita Udinese–Parma del 1º marzo 2025.
Entrambi — Rocchi, ex designatore degli arbitri di Serie A e B, e Gervasoni, supervisore del VAR — risultano indagati per concorso in frode sportiva. Come riferito dai loro legali, Antonio D’Avirro e Michele Ducci, l’invito a comparire notificato dal pm Maurizio Ascione non specifica altri presunti concorrenti nel reato, e per questo la difesa parla di una convocazione “al buio”. È quindi possibile che i due decidano di non presentarsi o di avvalersi della facoltà di non rispondere durante l’audizione prevista per giovedì 30 aprile 2026 .

Al centro delle indagini c’è il cosiddetto “Gioca Jouer”, un presunto codice gestuale usato nella sala VAR per influenzare i varisti:

  • mano alzata = “non intervenire”;
  • pugno chiuso = “bisogna intervenire”.

Secondo La Repubblica e Il Messaggero, questo sistema avrebbe permesso a Rocchi di “dirigere” dall’esterno le decisioni VAR.
L’ex arbitro Pasquale De Meo ha inoltre raccontato all’AGI di un ulteriore linguaggio, quello del “pugno‑carta‑forbice”, che sarebbe stato concordato nei raduni arbitrali per comunicare con chi era ai monitor. De Meo sostiene che non servisse a favorire specifiche squadre, ma a proteggere la carriera di alcuni arbitri, dato che gli errori non corretti abbassavano i punteggi di valutazione 

Al momento, gli indagati noti restano cinque e nessun dirigente o tesserato dell’Inter risulta coinvolto.

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