Il futuro del Napoli passerà inevitabilmente dal tanto atteso incontro tra Aurelio De Laurentiis e Antonio Conte una volta conquistata la qualificazione aritmetica alla prossima Champions League. Un summit decisivo per comprendere quale sarà la direzione tecnica, economica e progettuale del Napoli del Centenario.
De Laurentiis vuole abbassare tetto ingaggi ed età media
Secondo le indiscrezioni che stanno emergendo nelle ultime settimane, alla base del confronto ci sarebbero precise richieste societarie: abbassamento del tetto ingaggi, riduzione dei costi e ringiovanimento della rosa.
Una strategia che il presidente De Laurentiis considera fondamentale per aprire un nuovo ciclo sostenibile, mantenendo però competitività ad alto livello. Ed è proprio qui che potrebbe nascere il vero nodo con Antonio Conte.
L’allenatore salentino, infatti, potrebbe non accettare compromessi che rischierebbero di ridimensionare le ambizioni tecniche della squadra dopo quanto costruito in questa stagione.
Conte via? Il dubbio del Napoli del Centenario
Ma la domanda che molti si pongono è un’altra: davvero De Laurentiis, nell’anno del Centenario, può permettersi di rinunciare all’allenatore che gli ha consentito di vincere uno scudetto e di conquistare un secondo posto nonostante una stagione falcidiata dagli infortuni?
Conte ha rappresentato molto più di un semplice allenatore: identità, mentalità e competitività. Elementi che il Napoli aveva rischiato di perdere dopo il post scudetto.
Per questo motivo, al netto delle inevitabili divergenze progettuali, la sensazione è che entrambe le parti proveranno a trovare un punto d’incontro prima di ipotizzare una separazione.
Suggestione Sarri bis: ritorno romantico o minestra riscaldata?
Nel frattempo iniziano già a circolare i nomi dei possibili successori. Tra questi torna inevitabilmente quello di Maurizio Sarri, legato a Napoli da un rapporto speciale costruito attraverso anni di calcio spettacolare e forte identità.
Ma il possibile “Sarri bis” divide inevitabilmente l’opinione pubblica. Sarebbe davvero il ritorno ideale oppure rischierebbe di trasformarsi in una semplice minestra riscaldata?
Un interrogativo destinato ad accompagnare il dibattito delle prossime settimane.
Intanto Rrahmani rinnova fino al 2029
Nel frattempo il Napoli inizia già a muoversi sul fronte della programmazione futura. Amir Rrahmani ha infatti rinnovato il proprio contratto fino al 2029, segnale chiaro della volontà del club di ripartire da alcune certezze tecniche anche in vista del nuovo ciclo.