Manuel Parlato

ll “regista invisibile” dell’Inter: Schenone, l’uomo che dialoga con gli arbitri

All’interno di FC Internazionale Milano esiste una figura poco conosciuta dal grande pubblico ma sempre più centrale nelle dinamiche del calcio moderno: il club referee manager. Un ruolo tecnico-strategico affidato a Giorgio Schenone, ex assistente arbitrale con esperienza nel mondo arbitrale italiano. Cos’è il club referee manager Il compito del club referee manager è quello di fare da raccordo tra squadra, staff tecnico e regolamenti arbitrali. Una figura che lavora dietro le quinte occupandosi di analizzare direttori di gara, interpretazioni regolamentari, dinamiche Var e aggiornamenti tecnici legati alle direttive arbitrali. Nel calcio moderno diversi club hanno iniziato a introdurre professionalità simili proprio per preparare meglio allenatori e calciatori agli aspetti regolamentari delle partite. Il nome di Schenone nell’inchiesta riportata da Repubblica Secondo quanto riportato da la Repubblica, il nome di Giorgio Schenone sarebbe emerso nell’ambito dell’intercettazione relativa a un colloquio avvenuto a San Siro tra l’ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi e Andrea De Marco. Va però precisato che Schenone non risulta indagato. Il suo nome sarebbe stato semplicemente citato all’interno delle conversazioni finite agli atti dell’inchiesta. Un ruolo sempre più strategico nel calcio moderno Negli ultimi anni il rapporto tra tecnologia, Var e interpretazioni arbitrali ha reso il tema regolamentare sempre più centrale nel calcio professionistico. Per questo motivo club importanti stanno investendo in figure specializzate capaci di supportare tecnicamente squadra e società anche sotto il profilo arbitrale. Una professionalità spesso lontana dai riflettori, ma che oggi rappresenta un tassello sempre più presente nell’organizzazione interna dei grandi club europei.

Como Napoli: Cesc sfida al maestro per la panchina d’oro…

Como–Napoli non è soltanto una sfida che può valere tre punti fondamentali nella corsa Champions e per consolidare il secondo posto degli azzurri. È anche il confronto tra l’allievo e il maestro: Cesc Fàbregas contro Antonio Conte. Il bilancio tra i due è estremamente equilibrato: perfetta parità nei risultati, con una vittoria per parte e due pareggi. L’unico vantaggio per Fàbregas resta la qualificazione ai rigori in Coppa Italia. C’è poi un ulteriore motivo di interesse: anche Fàbregas è tra i candidati alla Panchina d’Oro, riconoscimento recentemente conquistato proprio da Conte. Sul piano della classifica, il SSC Napoli parte con un margine di otto punti sul Como 1907. Ma i lariani non vanno sottovalutati: vantano il secondo miglior attacco e la seconda migliore difesa del campionato, numeri che raccontano una squadra solida e ambiziosa.