Manuel Parlato

Monterusciello in stand by: Conte e Centenario le priorità di De Laurentiis

Monterusciello resta ancora oggi in cima alle preferenze di Aurelio De Laurentiis, con un progetto già ben avviato sotto diversi aspetti. L’area individuata continua ad essere ritenuta strategica per posizione, ampiezza e potenzialità di sviluppo, tanto da rappresentare ancora la soluzione più concreta per il futuro Centro Sportivo del Napoli. De Laurentiis ha messo il progetto in un momentaneo stand by, per dedicarsi a due priorità. Una a stretto giro, l’incontro con Antonio Conte per definire il futuro, ma anche per le questioni relative al Centenario del club. Lo stand by attuale, dunque, non va necessariamente interpretato assolutamente come una bocciatura definitiva del progetto, ma più come una fase di attesa e valutazione tra aspetti burocratici, tempistiche e sostenibilità complessiva dell’investimento. Nel frattempo potrebbe maturare una nuova proroga per Castel Volturno, utile a garantire continuità operativa al club senza forzare decisioni affrettate. Sul tavolo resta una certezza: il Napoli del Centenario vuole dotarsi di una struttura moderna e all’altezza delle grandi realtà europee. E Monterusciello, ad oggi, resta la strada più concreta per il nuovo centro sportivo del Napoli.

No Manna…molo alla Roma!

La Roma starebbe accelerando sul nuovo assetto dirigenziale e il nome in cima alla lista sarebbe quello di Giovanni Manna. Secondo le ultime indiscrezioni, Gian Piero Gasperini avrebbe chiesto espressamente ai Friedkin un direttore sportivo con cui condividere idee, visione tecnica e progettualità. E proprio Manna rappresenterebbe il profilo ideale. Non è un mistero che tra l’attuale ds del Napoli e Gasperini ci sia un rapporto di stima reciproca nato già ai tempi dell’Atalanta e rafforzato nei mesi successivi alla finale di Dublino. I contatti tra i due sarebbero stati frequenti e positivi, tanto che proprio Manna sarebbe stato uno dei dirigenti che avrebbe voluto portare Gasperini sulla panchina del Napoli. Da qui l’insistenza dell’allenatore affinché la Roma provi concretamente a convincere Manna a lasciare il club azzurro. Ma Aurelio De Laurentiis non sembra intenzionato a privarsi facilmente di uno degli uomini considerati centrali nel progetto futuro del Napoli. Il presidente azzurro vuole infatti far rispettare il contratto del direttore sportivo e starebbe anche valutando un adeguamento economico per blindarlo ulteriormente dopo il lavoro svolto nell’ultimo Scudetto vinto dal Napoli. Manna viene ritenuto una figura chiave nella costruzione del nuovo ciclo azzurro: giovane, moderno e protagonista di operazioni importanti tra mercato e programmazione tecnica.

Calciomercato Napoli, quanto costano i riscatti? Da Højlund a Giovane: investimento da oltre 100 milioni

Il Napoli del presente guarda già al futuro. E mentre sul campo la squadra di Antonio Conte continua a consolidare la propria identità, dietro le quinte prende forma anche il progetto tecnico ed economico della prossima stagione. Tra prestiti, obblighi e diritti di riscatto, il club azzurro potrebbe infatti arrivare ad investire oltre 100 milioni di euro per completare definitivamente la rosa. Il nome più pesante è senza dubbio quello di Rasmus Højlund. L’attaccante danese rappresenta il grande investimento offensivo: il riscatto fissato intorno ai 44 milioni porterebbe il costo complessivo dell’operazione vicino ai 50 milioni considerando anche il prestito oneroso già versato. Una cifra importante, ma che testimonia la volontà del Napoli di costruire un patrimonio tecnico giovane e internazionale. A seguire c’è Alisson Santos, altro profilo giovane e futuribile. Per il brasiliano il Napoli dovrebbe versare circa 16,5 milioni per il riscatto definitivo. Operazione che conferma la strategia del club: investire oggi su talenti emergenti per costruire valore tecnico ed economico domani. Poi c’è Giovane, altro investimento da circa 20 milioni, segnale evidente di un Napoli che vuole abbassare l’età media della rosa senza rinunciare alla qualità. Ma non finisce qui. Nel conto totale rientrano anche Lorenzo Lucca, valutato circa 26 milioni, Vanja Milinković-Savić per circa 6,5 milioni ed Eljif Elmas, il cui eventuale ritorno definitivo costerebbe circa 2 milioni. Facendo i conti, il totale dei riscatti potenziali sfiora così i 115 milioni di euro. Una cifra enorme, che però racconta anche un’altra verità: il Napoli non sta lavorando per una rifondazione, ma per una continuità tecnica. Un progetto giovane, sostenibile e con margini di crescita, nel tentativo di restare competitivo in Italia e in Europa anche negli anni del Centenario.