Manuel Parlato

Juve e Milan fuori dalla Champions, guarda caso!

Guarda caso, da quando il designatore arbitrale non è più al centro del dibattito, il tema VAR–arbitri è improvvisamente uscito dai titoli. E alla fine ha parlato il campo. Un finale di campionato che ha emesso sentenze clamorose e pesanti: fuori dalla Champions due corazzate come Juve e Milan. Eppure per mesi c’era chi raccontava una realtà diversa: Juventus indicata tra le favorite per lo scudetto dopo l’arrivo di Luciano Spalletti, Milan di Massimiliano Allegri senza coppe descritto come progetto vincente anche con il solo approdo in Champions. Nel frattempo, dall’altra parte, c’era chi definiva deludente una stagione con secondo posto e Supercoppa del Napoli. È il calcio delle aspettative deformate e delle sentenze preventive: si costruiscono processi mediatici prima ancora che parlino classifica e trofei. Poi però arriva il campo. E il campo, quasi sempre, rimette ogni cosa al proprio posto.

Auguri Presidente: 77 anni, 22 di Napoli. Il futuro è adesso

Oggi Aurelio De Laurentiis compie 77 anni.E non è un compleanno come gli altri. È il compleanno di chi, da 22 anni, guida il Napoli con una visione che il tempo ha trasformato in realtà. Una gestione virtuosa, spesso discussa, ma che ha portato il club dal fallimento alla conquista di quattro scudetti, fino all’ultimo, arrivato esattamente un anno fa. Un anniversario che si incrocia con un altro momento simbolico: il giorno dell’addio di Antonio Conte.La fine di un ciclo vincente, l’inizio di una nuova sfida. Perché questo è il vero punto: il Napoli è di nuovo a un bivio. E De Laurentiis, ancora una volta, è chiamato a scegliere la strada. Sul tavolo c’è il futuro del club, con l’interesse concreto di un fondo americano pronto a investire sul brand Napoli. Una tentazione forte, ma anche un banco di prova per la solidità e l’indipendenza del progetto azzurro. Poi c’è la panchina. Ed è qui che nascono i dubbi. I nomi che circolano — Vincenzo Italiano, Fabio Grosso, Raffaele Palladino — non scaldano l’ambiente. Sembrano più soluzioni di transizione che scelte da Napoli da centenario. Massimiliano Allegri osserva, ma vuole restare al Milan.Roberto Mancini è proiettato verso la Nazionale.E Maurizio Sarri tentenna: il ritorno non lo convince fino in fondo, mentre l’Atalanta rappresenta una pista più concreta. Insomma, il quadro è aperto. E complicato. Ma se c’è una certezza, è proprio De Laurentiis.L’uomo che in 22 anni ha dimostrato di saper cadere e rialzarsi, sbagliare e correggere, rischiare e vincere. Oggi spegne 77 candeline nel momento più delicato e decisivo della sua gestione. Perché il passato è già storia.Il futuro, invece, è tutto nelle sue mani.