Il Napoli ha riscattato Rasmus Hojlund, mentre Dusan Vlahovic e la Juventus si sono detti addio. Le trattative per il rinnovo del contratto si sono definitivamente arenate e il centravanti serbo è destinato a lasciare Torino dopo il mancato accordo economico tra le parti. Secondo le ultime indiscrezioni, il nodo principale resta l’ingaggio da circa 12 milioni di euro netti a stagione, cifra che il club bianconero non è più disposto a sostenere.
Da qui nasce inevitabilmente una domanda che sta alimentando le fantasie di mercato: il Napoli potrebbe approfittarne? Tenendo conto che da sistemare ci sono Lukaku e Lucca.
Vlahovic al Napoli, il problema non è il cartellino ma lo stipendio
Dal punto di vista tecnico, Dusan Vlahovic rappresenterebbe un profilo perfetto per qualsiasi grande squadra italiana. Ha 26 anni, esperienza internazionale, fisicità, capacità realizzativa e conosce già la Serie A.
Il problema, però, è un altro: l’ingaggio. Oltre al fatto di aver giocato mezzo campionato.
La Juventus ha provato a proporre al giocatore un rinnovo a cifre sensibilmente inferiori, tra i 6 e i 7 milioni compresi bonus, trovando finora la resistenza del suo entourage.
Ed è qui che nasce il paradosso Napoli.
De Laurentiis vuole abbassare il monte ingaggi
Negli ultimi anni Aurelio De Laurentiis ha impostato una politica economica molto chiara: ridurre progressivamente il costo del lavoro e mantenere sostenibile il bilancio del club.
L’arrivo di Kevin De Bruyne rappresenta già un’eccezione importante all’interno della strategia societaria. Pensare di aggiungere anche Vlahovic con uno stipendio vicino ai 10-12 milioni netti significherebbe andare completamente in direzione opposta rispetto alla linea che vuole adottare il Napoli.
A maggior ragione dopo aver assistito alle difficoltà incontrate dalla Juventus proprio a causa di contratti considerati fuori scala rispetto agli standard attuali del calcio italiano.
Fantasia da mercato o operazione possibile?
Per trasformare la suggestione in una trattativa concreta dovrebbe verificarsi almeno una condizione: una drastica riduzione delle pretese economiche del giocatore.
Diversamente sarebbe difficile immaginare il Napoli impegnato in un’operazione che rischierebbe di alterare gli equilibri salariali dello spogliatoio.
Il valore tecnico di Vlahovic non si discute. Il problema è capire se il serbo sia disposto ad accettare una nuova realtà economica. Se ha detto no alla Juventus davanti alla richiesta di abbassare l’ingaggio, perché dovrebbe accettarlo dal Napoli?
Ecco perché, almeno oggi, quella che fa sognare molti tifosi azzurri assomiglia più a una fantasia di mercato che a una trattativa realmente sostenibile. Perché tra Vlahovic e il Napoli non c’è soltanto una distanza economica: c’è una filosofia societaria che negli ultimi anni ha sempre privilegiato l’equilibrio finanziario rispetto ai colpi ad effetto.