Manuel Parlato

Lukaku-Besiktas, si apre alla cessione: il punto sul mercato azzurro tra uscite e nuovi obiettivi

Il futuro di Romelu Lukaku potrebbe essere lontano da Napoli. Dalla Turchia continuano infatti ad arrivare segnali sempre più concreti sull’interesse del Besiktas, che nelle ultime ore avrebbe intensificato i contatti per l’attaccante belga. Sul centravanti ci sarebbe anche il Fenerbahçe, mentre il Napoli avrebbe fissato il prezzo del cartellino intorno ai 10 milioni di euro, cifra ritenuta sufficiente per liberare spazio a bilancio e alleggerire un monte ingaggi molto pesante. Lukaku verso l’addio Dopo una stagione al di sotto delle aspettative, Lukaku non rappresenterebbe più una pedina centrale nel progetto tecnico di Massimiliano Allegri. Il club azzurro è disposto ad ascoltare offerte a titolo definitivo e il Besiktas sembra essere la società più interessata, anche se dalla Turchia filtrano indiscrezioni su una valutazione leggermente inferiore rispetto ai 10 milioni richiesti dal Napoli. L’eventuale partenza del belga consentirebbe al direttore sportivo Giovanni Manna di liberare un posto in attacco e soprattutto risorse economiche da reinvestire sul mercato. Mercato Napoli: prima le cessioni, poi i colpi in entrata La strategia del Napoli resta chiara: prima bisogna sfoltire una rosa diventata molto ampia. Allegri aspetta novità sul fronte delle uscite prima di poter accogliere nuovi rinforzi. Tra i nomi monitorati resta quello dell’argentino Exequiel Zeballos, ma l’operazione è momentaneamente in stand-by proprio perché il club deve prima completare diverse cessioni. Gli altri dossier aperti Oltre a Lukaku, il Napoli continua a lavorare per definire il futuro di altri giocatori considerati in uscita. L’obiettivo della società è ridurre il numero degli elementi in rosa per poi accelerare sulle operazioni richieste da Allegri, che vuole arrivare al ritiro con un gruppo il più possibile vicino a quello definitivo. Il mercato azzurro entra quindi nella fase decisiva: il destino di Lukaku potrebbe rappresentare il primo tassello di un effetto domino destinato a sbloccare nuove trattative, sia in uscita che in entrata. Con il Besiktas pronto ad affondare il colpo, i prossimi giorni potrebbero risultare determinanti per il futuro dell’attaccante belga e per le strategie del Napoli.

Napoli, la lista degli esuberi si allunga: 25 giocatori in uscita, il mercato in uscita entra nel vivo

Il Napoli accelera sul mercato in entrata, ma il lavoro più complesso riguarda le uscite. La rosa è ancora extralarge e Giovanni Manna è chiamato a sfoltire un organico che conta decine di calciatori sotto contratto, molti dei quali reduci da prestiti o fuori dal progetto tecnico di Massimiliano Allegri. Sono ben 25 i giocatori destinati a lasciare il club, tra cessioni a titolo definitivo, prestiti e possibili risoluzioni. Una lista che comprende giovani del settore giovanile, calciatori rientrati dai prestiti e alcuni elementi che, pur avendo esperienza, non rientrano nei piani della nuova gestione tecnica. L’elenco comprende Ferrante, D’Avino, Obaretin, Marianucci, Hasa, Zerbin, Coli Saco, Giovane, Lukaku, Lindstrom, Rao, Sgarbi, Olvera, Milinkovic-Savic, Mazzocchi, Folorunsho, Cajuste, Iaccarino, Russo, Barido, Ngonge, Cheddira, Ambrosino, Vigliotti e Cioffi. Tra i nomi più pesanti spiccano quelli di Lindstrom, Cajuste, Folorunsho, Ngonge, Cheddira, Ambrosino, Zerbin e Mazzocchi, calciatori che possono garantire introiti importanti o liberare spazio salariale. Diversa la situazione dei tanti giovani, che potrebbero invece partire in prestito per accumulare esperienza e valorizzarsi. L’obiettivo della società è duplice: alleggerire il monte ingaggi e ridurre una rosa che, allo stato attuale, è troppo ampia per affrontare la stagione. Le operazioni in uscita saranno fondamentali anche per finanziare gli ultimi colpi richiesti da Allegri. Dopo aver costruito una squadra competitiva con gli arrivi già conclusi, il Napoli entra ora nella fase decisiva del mercato: prima le cessioni, poi gli ultimi innesti. Per Manna sarà un lavoro delicato, ma indispensabile per consegnare all’allenatore una rosa equilibrata e definitiva in vista dell’inizio della stagione del Centenario.

Indagine Procura Bari: la secca risposta dei De Laurentiis

SSC Bari, SSC Napoli, Aurelio e Luigi De Laurentiis hanno appreso esterrefatti le contestazioni sollevate nel decreto di perquisizione e sequestro emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, ed eseguito questa mattina. Il rilievo degli inquirenti riguarda il trasferimento tra società infragruppo di un calciatore, Elia Caprile, il cui valore era stato quantificato, mediante perizia giurata, prima del perfezionamento dell’operazione, da un soggetto terzo, indipendente e professionista autorevole, già consulente dell’Autorità giudiziaria, e fortemente accreditato nel settore calcistico, del tutto estraneo agli indagati. Lascia basiti, poi, la richiesta di liquidazione giudiziale di SSC Bari, proposta dalla medesima Procura, ai sensi dell’articolo 38 CCI, trattandosi di società assolutamente rispettosa dei propri impegni economici, le cui perdite di esercizio – fisiologiche nel settore calcistico – vengono sistematicamente coperte dall’intervento della proprietà con risorse proprie. SSC Bari, SSC Napoli, Aurelio e Luigi De Laurentiis esprimono con serenità la ferma convinzione che la loro posizione sarà rapidamente chiarita presso la competente Autorità Giudiziaria auspicando la tempestiva richiesta di archiviazione del procedimento tenuto conto della estrema serietà con cui quotidianamente i soggetti coinvolti operano, ed hanno sempre operato, nel pieno e scrupoloso rispetto della legge, dei principi contabili e delle norme federali.

De Laurentiis nel mirino della procura di Bari: accuse di bancarotta e falso in bilancio

L’inchiesta che coinvolge Aurelio e Luigi De Laurentiis riporta al centro dell’attenzione i rapporti di mercato tra Napoli e Bari durante gli anni della multiproprietà. La Procura della Repubblica di Bari sta approfondendo alcune operazioni concluse tra i due club, con particolare riferimento alla cessione del portiere Elia Caprile nell’estate del 2023, trasferimento che, secondo gli inquirenti, merita ulteriori verifiche sotto il profilo contabile e societario. Le accuse sono pesanti: bancarotta fraudolenta e falso in bilancio. L’indagine della Procura di Bari L’inchiesta nasce dall’analisi delle operazioni effettuate tra SSC Bari e SSC Napoli quando entrambe le società erano controllate dalla famiglia De Laurentiis. Gli investigatori stanno verificando se le valutazioni economiche attribuite ad alcuni calciatori siano state effettuate nel rispetto delle norme civilistiche e dei principi di redazione del bilancio. L’ipotesi investigativa riguarda eventuali irregolarità nella rappresentazione contabile di alcune operazioni infragruppo. Si tratta, allo stato attuale, di un’attività d’indagine: non vi sono condanne né responsabilità accertate e tutti gli indagati beneficiano della presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva. Perché Caprile è al centro dell’inchiesta L’operazione maggiormente attenzionata è quella che ha portato Elia Caprile dal Bari al Napoli. Il portiere arrivò in Puglia nell’estate 2022 in prestito dal Leeds United, disputando una stagione da protagonista in Serie B. Nell’estate successiva il Napoli lo acquistò dal Bari per una cifra di circa 8 milioni di euro, lasciandolo inizialmente in prestito all’Empoli per consentirgli di giocare con continuità in Serie A. Secondo gli inquirenti, proprio la valutazione economica dell’operazione rappresenta uno degli aspetti da approfondire per verificare se il prezzo corrispondesse al reale valore di mercato del calciatore oppure se abbia prodotto effetti sui bilanci delle due società. È questo il principale filone investigativo emerso finora. La questione della multiproprietà L’indagine riaccende inevitabilmente il dibattito sulla multiproprietà nel calcio italiano. Dal 2018 la famiglia De Laurentiis controllava contemporaneamente Napoli e Bari, situazione consentita dalla normativa federale fino all’introduzione dell’obbligo di dismettere una delle due società in caso di partecipazione alle stesse categorie professionistiche. Pur trattandosi di due società giuridicamente distinte, i rapporti commerciali e le operazioni di mercato tra club appartenenti allo stesso proprietario rappresentano un tema particolarmente delicato sotto il profilo della trasparenza e delle valutazioni economiche. Cosa rischiano i De Laurentiis Al momento non esistono conseguenze sportive automatiche. L’inchiesta è nella fase preliminare e sarà la Procura a valutare se chiedere l’archiviazione oppure procedere con eventuali richieste di rinvio a giudizio. Solo successivamente, qualora dovessero emergere elementi rilevanti anche per l’ordinamento calcistico, gli atti potrebbero essere trasmessi alla Procura Federale della FIGC per le valutazioni di competenza. Per il momento, dunque, non esiste alcuna sanzione nei confronti del Napoli, del Bari o della famiglia De Laurentiis. Gli altri procedimenti che riguardano De Laurentiis Questa vicenda è distinta dall’altro procedimento pendente davanti alla Procura di Roma relativo ai bilanci del Napoli e alle operazioni che riguardano gli acquisti di Victor Osimhen e Kostas Manolas. Si tratta infatti di due fascicoli differenti, fondati su contestazioni diverse e gestiti da procure diverse. L’inchiesta di Bari riguarda esclusivamente i rapporti economici tra Napoli e Bari durante il periodo della multiproprietà e le valutazioni attribuite ad alcune operazioni di mercato, con la cessione di Elia Caprile che rappresenta, allo stato delle informazioni disponibili, il principale episodio oggetto di approfondimento investigativo.

Napoli, presentata la maglia del Centenario: torna il Corsiero del Sole. De Laurentiis sul mercato: “Prima 25 cessioni, poi gli acquisti”

Il Napoli ha alzato il sipario sulla stagione del Centenario presentando la nuova maglia Home 2026/27 nel corso di un evento organizzato a bordo della MSC World Europa. Una divisa che celebra i cento anni di storia del club attraverso il ritorno del Corsiero del Sole, primo simbolo della società, inserito in un design che richiama tradizione, identità e appartenenza. Il claim scelto dalla società è “Pe’ cient’anne”, filo conduttore di un’intera stagione di celebrazioni che culminerà con gli eventi in programma il prossimo 1° agosto, data simbolo dell’inizio del Centenario azzurro. Nel corso della presentazione sono stati annunciati anche un film dedicato alla storia del club e una pubblicazione realizzata in collaborazione con la Treccani. De Laurentiis: «Il Napoli deve restare competitivo ma sostenibile» Il presidente Aurelio De Laurentiis ha ripercorso i traguardi raggiunti negli ultimi vent’anni, rivendicando il percorso che ha riportato il Napoli stabilmente ai vertici del calcio italiano ed europeo. «Il mio orgoglio più grande è stato rendere il Napoli competitivo, ma sempre sostenibile», ha sottolineato il patron azzurro, ribadendo come la crescita del club passi inevitabilmente anche dalla realizzazione del nuovo stadio e del centro sportivo, considerati fondamentali per ridurre il divario economico con le grandi del Nord. Mercato Napoli, la priorità sono le cessioni Non poteva mancare un passaggio sul mercato. De Laurentiis ha chiarito quale sarà la linea della società nelle prossime settimane. «Abbiamo 47 calciatori in organico e dobbiamo sistemarne almeno 25 prima di parlare di acquisti». Un messaggio chiaro che conferma come il Napoli sia impegnato soprattutto nello sfoltimento della rosa. Soltanto dopo le uscite, e dopo il confronto con Massimiliano Allegri, la società valuterà eventuali nuovi innesti nei reparti che dovessero necessitare di rinforzi. Il presidente ha spiegato che, laddove ogni ruolo sia già coperto da due o tre alternative, non avrebbe senso intervenire ulteriormente sul mercato, lasciando intendere che la priorità sarà valorizzare l’organico già a disposizione del nuovo allenatore. De Bruyne e il senso di appartenenza Tra le domande rivolte al presidente anche quella su Kevin De Bruyne, indicato da molti come il volto ideale della nuova maglia celebrativa. De Laurentiis ha preferito spostare l’attenzione sul significato della divisa. «La maglia sta bene a qualsiasi calciatore che la indossi con coscienza e senso di appartenenza». Parole che ribadiscono la filosofia del club nell’anno del Centenario: prima dell’aspetto tecnico viene il senso di appartenenza ai colori azzurri. Il Centenario guarda al futuro La presentazione della nuova maglia non rappresenta soltanto il lancio della divisa per la stagione 2026/27, ma l’inizio di un anno ricco di iniziative dedicate ai cento anni del Napoli. Tra storia, tradizione e ambizioni future, il club vuole celebrare il proprio passato continuando a costruire un progetto sostenibile, con Allegri chiamato ad aprire un nuovo ciclo tecnico e con il mercato destinato a entrare nel vivo solo dopo le necessarie operazioni in uscita.

Calciomercato Napoli, doppia beffa: sfumano Gila e Khalaili. La sinfonia Allegri parte al Teatro San Carlo

L’era Allegri è stata appena ufficializzata e si materializzerà con una conferenza stampa il 14 luglio al teatro San Carlo, location suggestiva in piena regola con le precedenti. Rudy Garcia fu presentato al museo di Capodimento, mentre due anni fa il condottiero Antonio Conte a Palazzo Reale. Ma il mercato del Napoli cambia improvvisamente direzione, anzi parte con il doppio passo falso. Due degli obiettivi individuati da Giovanni Manna per rinforzare la rosa a disposizione di Massimiliano Allegri sembrano ormai destinati a prendere altre strade. Mario Gila è vicinissimo al Milan, mentre Anan Khalaili è sempre più orientato verso l’Inter. Per il difensore spagnolo della Lazio il sorpasso rossonero è stato decisivo. Dopo settimane di contatti tra il Napoli e l’entourage del giocatore, il Milan ha accelerato, trovando un’intesa con il centrale e avvicinandosi anche all’accordo con il club biancoceleste. Situazione simile per Khalaili. L’esterno dell’Union Saint-Gilloise era stato uno dei primi nomi individuati dal Napoli per rinforzare le corsie offensive, ma il rallentamento della trattativa ha consentito all’Inter di inserirsi con forza. I nerazzurri hanno raggiunto un’intesa con il calciatore e stanno lavorando per chiudere l’accordo con il club belga. Il mercato rallenta, ma cresce l’attesa per Allegri Se sul fronte acquisti il Napoli è chiamato a reagire dopo aver visto sfumare due obiettivi importanti, cresce invece l’attesa per l’inizio della nuova era targata Massimiliano Allegri. Salvo sorprese, il tecnico livornese sarà presentato ufficialmente il 14 luglio nella cornice del Teatro San Carlo, uno dei luoghi simbolo della città. Una scelta che conferma la volontà del presidente Aurelio De Laurentiis di legare i grandi eventi del club a location di prestigio e dal forte valore culturale. Una linea già seguita nelle precedenti presentazioni degli allenatori azzurri: Rudi Garcia fu accolto al Museo e Real Bosco di Capodimonte, mentre Antonio Conte venne presentato nello scenario del Palazzo Reale di Napoli. Ora toccherà al Teatro San Carlo fare da palcoscenico al nuovo progetto tecnico, in un anno particolarmente significativo per il club, che celebra il proprio Centenario. Manna cerca le alternative La doppia frenata su Gila e Khalaili obbliga Giovanni Manna a rivedere i piani. Per la difesa si valutano profili alternativi, mentre per l’esterno offensivo il Napoli dovrà individuare un nuovo obiettivo in grado di garantire qualità e profondità. L’obiettivo della società resta quello di consegnare ad Allegri una rosa competitiva già per il ritiro estivo, così da consentire al nuovo allenatore di lavorare fin dai primi giorni con un gruppo il più possibile vicino a quello che affronterà la nuova stagione.

Allegri apre il nuovo ciclo del Napoli, ma arriva la doccia fredda Gila: il Milan sorpassa gli azzurri

“Benvenuto Max”. Con il tradizionale messaggio pubblicato sui social, Aurelio De Laurentiis ha ufficializzato Massimiliano Allegri come nuovo allenatore del Napoli. Si apre così una nuova era sulla panchina azzurra, con il tecnico livornese chiamato a raccogliere la pesante eredità lasciata da Antonio Conte e a guidare il club nella stagione del Centenario. L’accordo era stato raggiunto da settimane, ma il Napoli ha atteso che Allegri definisse la risoluzione del contratto con il Milan prima di annunciare ufficialmente l’inizio dell’avventura in azzurro. Adesso non ci sono più dubbi: il progetto tecnico riparte da un allenatore che in carriera ha conquistato sei Scudetti, cinque Coppe Italia e ha disputato due finali di Champions League. Allegri e Manna subito al lavoro Non c’è tempo per i festeggiamenti. Allegri e il direttore sportivo Giovanni Manna sono già al lavoro per costruire un Napoli all’altezza delle ambizioni della società. L’obiettivo è rinforzare ogni reparto, mantenendo la competitività della squadra e aumentando il livello qualitativo della rosa in vista degli impegni tra Serie A, Champions League e Coppa Italia. Tra le priorità c’è la difesa, dove da settimane il nome in cima alla lista era quello di Mario Gila. Il Milan accelera: Gila si allontana dal Napoli Proprio sul fronte difensivo arriva però una battuta d’arresto per il club azzurro. Nelle ultime ore il Milan ha accelerato con decisione per Mario Gila, superando il Napoli nella corsa al centrale spagnolo della Lazio. I rossoneri avrebbero già trovato un’intesa di massima con il calciatore e sono ora al lavoro per definire l’accordo con la società biancoceleste. La richiesta resta elevata, ma la sensazione è che il Milan abbia preso un vantaggio importante nella trattativa. Per il Napoli, che seguiva il difensore da tempo, sarà necessario capire se rilanciare o orientarsi su altri profili già monitorati da Manna. Il mercato entra nel vivo L’ufficializzazione di Allegri rappresenta soltanto il primo tassello del nuovo corso. Ora il mercato entra nella sua fase decisiva e il Napoli dovrà trasformare le idee in operazioni concrete. La priorità resta quella di consegnare al nuovo allenatore una rosa completa prima dell’inizio del campionato. Se da un lato l’entusiasmo per l’arrivo di Allegri accende l’ambiente, dall’altro il possibile sorpasso del Milan per Gila dimostra come il mercato sia una corsa continua, nella quale ogni dettaglio può cambiare gli equilibri nel giro di poche ore. La nuova era è iniziata. Adesso tocca al Napoli rispondere sul mercato con la stessa determinazione mostrata nella scelta dell’allenatore.

Centenario Napoli, al via un anno di celebrazioni: “Pe’ cient’anne”, il programma della SSC Napoli

La SSC Napoli inaugura ufficialmente il Centenario del club, dando il via a dodici mesi di eventi, iniziative e celebrazioni che accompagneranno il popolo azzurro verso il simbolico traguardo del 1° agosto 2026. Il motto scelto è “Pe’ cient’anne”, un messaggio che racchiude la volontà di custodire la storia del Napoli e, allo stesso tempo, di guardare con ambizione al futuro. Centenario Napoli: un viaggio lungo cento anni Il riferimento simbolico è il 1° agosto 1926, data entrata nell’immaginario collettivo dei tifosi come la nascita dell’Associazione Calcio Napoli. Le radici del calcio partenopeo, però, affondano ancora più lontano nel tempo, passando per il Naples Cricket & Foot-Ball Club, fondato nel 1906, l’Unione Sportiva Internazionale Napoli del 1911 e il Foot-Ball Club Internazionale-Naples, nato dalla fusione delle due realtà nel 1922. Da quell’evoluzione nacque l’Associazione Calcio Napoli, diventata nel 1964 l’attuale Società Sportiva Calcio Napoli, protagonista di una storia ricca di emozioni, campioni e trionfi. Il Napoli Momentum: il club simbolo della città Il Centenario arriva in uno dei momenti più importanti della storia recente del club. I successi conquistati negli ultimi anni hanno riportato il Napoli ai vertici del calcio italiano e internazionale, trasformandolo in un ambasciatore della città nel mondo. La società definisce questa fase “Napoli Momentum”: un fenomeno che unisce sport, cultura e identità, raccontando una Napoli moderna, vincente e capace di esportare la propria storia ben oltre i confini italiani. Torna il Corsiero del Sole Tra gli elementi più significativi del progetto del Centenario c’è il ritorno del Corsiero del Sole, primo simbolo del club e antico emblema della città, destinato a diventare uno dei riferimenti visivi delle celebrazioni. Il primo grande appuntamento è fissato per il 6 luglio, quando a bordo della MSC World Europa sarà presentata la nuova maglia Home della stagione 2026/27. Il 10 luglio prenderà invece il via la campagna abbonamenti, mentre durante il precampionato saranno svelate anche le nuove divise Away e Third. Dimaro, Castel di Sangro e la grande festa del 1° agosto I ritiri estivi di Dimaro e Castel di Sangro ospiteranno speciali installazioni dedicate alla storia del Napoli all’interno dei Fan Village, grazie alla collaborazione con Momenti Azzurri, Official Memorabilia Partner del club. Il momento più atteso sarà però il 1° agosto, quando Napoli diventerà il cuore della festa del Centenario con un grande evento che coinvolgerà tifosi, istituzioni e numerose leggende della storia azzurra. Un film e Treccani per raccontare la storia del Napoli Il programma proseguirà durante tutta la stagione con appuntamenti anche all’estero dedicati ai tifosi azzurri nel mondo. In autunno sarà presentato un film che ripercorrerà la storia del Napoli, dagli albori fino ai giorni nostri. Tra le iniziative più prestigiose spicca la collaborazione con Treccani, che per la prima volta nella sua storia realizzerà una pubblicazione dedicata a un club calcistico, riconoscendo il valore culturale e sociale della SSC Napoli. Il Centenario guarda al futuro Il Centenario non rappresenta soltanto una ricorrenza sportiva, ma un percorso che unisce memoria, appartenenza e identità. La SSC Napoli celebra i suoi primi cento anni insieme alla città e ai milioni di tifosi sparsi nel mondo, con l’obiettivo di trasformare questa ricorrenza in un ponte tra il glorioso passato e le nuove sfide del futuro. “Pe’ cient’anne” non è soltanto uno slogan: è una promessa rivolta a un popolo che da un secolo vive il Napoli come parte della propria storia.

Allegri-Napoli: risoluzione con il Milan e firma a un passo. Spinazzola rinnova

Massimiliano Allegri è ormai a un passo dal diventare ufficialmente il nuovo allenatore del Napoli. La giornata di oggi ha segnato la svolta definitiva con la risoluzione consensuale del contratto che legava ancora il tecnico livornese al Milan. Un passaggio burocratico necessario prima della firma sul contratto che lo legherà al club di Aurelio De Laurentiis. Allegri ha risolto con il Milan Nel pomeriggio è arrivata l’ufficialità della separazione tra Allegri e il Milan. L’allenatore era ancora sotto contratto con i rossoneri fino al 30 giugno 2027 e mancava soltanto questo ultimo adempimento per poter iniziare la sua nuova avventura sulla panchina azzurra. Adesso la strada è completamente libera per la firma del contratto con il Napoli. Contratto fino al 2029 L’accordo tra il Napoli e Allegri è stato raggiunto ormai da settimane. Il tecnico sottoscriverà un contratto triennale fino al 2029, aprendo così un nuovo ciclo dopo l’addio di Antonio Conte. L’intesa economica è definita e restano soltanto gli ultimi passaggi formali prima dell’annuncio ufficiale. Attesa per il tweet di De Laurentiis Come ormai da tradizione, sarà il presidente Aurelio De Laurentiis ad annunciare ufficialmente il nuovo allenatore attraverso i propri canali social. Dopo la firma di Allegri, il tweet del patron azzurro sancirà l’inizio del nuovo corso tecnico del Napoli. Mercato già in movimento Sebbene l’ufficialità debba ancora arrivare, Allegri è già al lavoro insieme al direttore sportivo Giovanni Manna per programmare la nuova stagione. Il Napoli sta valutando diversi rinforzi, soprattutto nel reparto difensivo, con l’obiettivo di consegnare al nuovo tecnico una rosa competitiva sia in Serie A sia in Champions League. Intanto è ufficiale il rinnovo di contratto di Leonardo Spinazzola fino al 2028. Allegri-Napoli, manca solo l’annuncio La giornata del 29 giugno può essere ricordata come quella che ha definitivamente spalancato le porte di Castel Volturno a Massimiliano Allegri. Con la risoluzione del contratto con il Milan ormai definita, il tecnico livornese è pronto a firmare il triennale con il Napoli. Poi arriverà l’annuncio di De Laurentiis e inizierà ufficialmente una nuova era sulla panchina azzurra.

Allegri si libera dal Milan: il Napoli è pronto ad accogliere il suo nuovo allenatore

Adesso manca davvero soltanto l’annuncio. Massimiliano Allegri ha definito la risoluzione consensuale del contratto che lo legava al Milan e può finalmente iniziare la sua nuova avventura sulla panchina del Napoli. L’ultimo ostacolo burocratico è stato superato e il club azzurro è pronto a formalizzare l’accordo con il tecnico livornese, individuato da Aurelio De Laurentiis come l’uomo giusto per raccogliere l’eredità di Antonio Conte. L’intesa tra Allegri e il Napoli è stata raggiunta da tempo. Restava soltanto da chiudere il rapporto con il Milan, passaggio indispensabile per consentire la firma del nuovo contratto. Nelle ultime ore è arrivata la fumata bianca, con le parti che hanno trovato l’accordo per la separazione, spianando definitivamente la strada verso l’azzurro. Per il Napoli si tratta di una scelta all’insegna dell’esperienza e della continuità ad alti livelli. De Laurentiis punta su un allenatore che conosce perfettamente le pressioni delle grandi piazze, ha vinto sei Scudetti, cinque Coppe Italia e ha disputato due finali di Champions League, con l’obiettivo di mantenere il club protagonista sia in Italia che in Europa. L’ufficialità potrebbe arrivare a brevissimo. Lo stesso De Laurentiis, rientrato da Los Angeles, ha preferito non sbilanciarsi: «Di Allegri non si può parlare fino a quando non lo avremo ufficializzato», confermando però che ormai manca soltanto il momento dell’annuncio. Il Napoli, intanto, continua a lavorare anche sul mercato per consegnare al nuovo allenatore una rosa ancora più competitiva. Dopo gli innesti già definiti, l’obiettivo è completare difesa e centrocampo in vista del Centenario e di una stagione che vedrà gli azzurri impegnati su più fronti. La lunga attesa è ormai agli sgoccioli: Allegri si è liberato dal Milan, il Napoli è pronto ad aprire un nuovo capitolo della sua storia. L’era del tecnico livornese può finalmente cominciare.