Manuel Parlato

De Laurentiis torna mattatore: bordate su stadio, regolamenti e mercato

Il Centenario non è ancora iniziato ufficialmente, ma Aurelio De Laurentiis si è già ripreso la scena. Il presidente del Napoli è stato il grande protagonista della conferenza stampa di presentazione dei ritiri estivi di Dimaro e Castel di Sangro, regalando oltre due ore di interventi, riflessioni e anche qualche stoccata destinata a far discutere. Il patron azzurro ha toccato tutti i temi caldi del momento, partendo dalla questione allenatore. Pur senza poter annunciare ufficialmente Massimiliano Allegri per questioni regolamentari, De Laurentiis ha lasciato intendere chiaramente quale sarà la guida tecnica del nuovo corso azzurro. Non sono mancate le critiche alle istituzioni locali sulla vicenda stadio. Il numero uno del Napoli ha ribadito le difficoltà incontrate nel progetto di realizzazione di un nuovo impianto, spiegando come, allo stato attuale, il club sia costretto a continuare ad utilizzare lo stadio Diego Armando Maradona. Una questione che resta centrale nelle strategie di crescita del club e sulla quale De Laurentiis ha annunciato una conferenza stampa specifica. “Per il centro sportivo non c’è alcun problema”, ha precisato il presidente, confermando invece che sul tema stadio arriveranno presto ulteriori chiarimenti. “Convocherò una conferenza stampa dedicata dove potrete farmi tutte le domande del caso”. Parole forti anche sul mercato e sulla gestione dello spogliatoio. De Laurentiis ha lanciato un messaggio diretto ai due calciatori più pagati della rosa, Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku: “Se vogliono possono andare via, nel mondo ci sono tanti calciatori”. Una dichiarazione che conferma come nessun giocatore venga considerato indispensabile davanti agli interessi del club. L’obiettivo resta quello di mantenere il Napoli ai vertici del calcio italiano dopo il biennio vincente appena concluso, ma anche di alzare sensibilmente il livello delle prestazioni europee. Il presidente ha infatti sottolineato la volontà di costruire una squadra capace di essere protagonista anche in Champions League, competizione nella quale gli azzurri non sono riusciti a lasciare il segno nelle ultime stagioni. Nel corso dell’incontro non è mancata neppure una frecciata a Luciano Spalletti, a conferma di come alcuni rapporti del passato continuino a lasciare strascichi. Un passaggio che ha alimentato ulteriormente il dibattito attorno alla figura del tecnico che riportò lo Scudetto a Napoli nel 2023: “Quando arrivò non aveva vinto nulla”. Il messaggio che emerge dalla conferenza è però uno soltanto: Aurelio De Laurentiis è tornato pienamente al comando della comunicazione del Napoli. Il Centenario è alle porte e il presidente vuole essere ancora una volta il principale protagonista di una stagione che si annuncia decisiva per il futuro del club.

Napoli, corsa al dopo Conte: Italiano in risalita su Allegri. Incontro positivo con il club

Il casting per il successore di Antonio Conte entra nella fase decisiva. Il Napoli si prepara a voltare pagina dopo un biennio che resterà tra i più importanti della storia recente azzurra e, al momento, i nomi più autorevoli per raccogliere l’eredità dell’allenatore salentino sembrano essere due: Vincenzo Italiano e Massimiliano Allegri. Il presidente Aurelio De Laurentiis nelle ultime ore si è confrontato con il direttore sportivo Giovanni Manna per fare il punto della situazione e definire i prossimi passaggi di una scelta che avrà inevitabilmente un peso strategico nell’anno del Centenario. Secondo quanto riferito da Alfredo Pedullà, il nome di Vincenzo Italiano sarebbe in crescita rispetto a quello di Allegri. Una candidatura che nelle ultime ore avrebbe guadagnato terreno sia sul piano tecnico che progettuale. L’attuale allenatore del Bologna, legato al club rossoblù fino a giugno 2027, incontrerà la società nei prossimi giorni per valutare il futuro e capire se esistono i presupposti per continuare il percorso iniziato in Emilia oppure accettare una nuova sfida in una grande piazza. Nel frattempo il Napoli si muove. Sempre secondo le ricostruzioni emerse nelle ultime ore, martedì ci sarebbe stato un incontro a Roma tra Italiano e dirigenti azzurri: un confronto giudicato positivo e che potrebbe rappresentare un primo passaggio concreto verso il nuovo corso. Restano sullo sfondo anche altre opzioni. Tra queste Fabio Grosso, reduce dall’esperienza al Sassuolo e accostato però con sempre maggiore insistenza alla Fiorentina nel caso di mancata conferma di Paolo Vanoli. La sensazione è che il bivio sia soprattutto filosofico: da una parte Italiano, simbolo di intensità, costruzione e identità offensiva; dall’altra Allegri, sinonimo di esperienza, gestione e pragmatismo. Dopo Antonio Conte il Napoli non dovrà scegliere soltanto un allenatore. Dovrà decidere che tipo di futuro costruire.