Manuel Parlato

De Laurentiis nel mirino della procura di Bari: accuse di bancarotta e falso in bilancio

L’inchiesta che coinvolge Aurelio e Luigi De Laurentiis riporta al centro dell’attenzione i rapporti di mercato tra Napoli e Bari durante gli anni della multiproprietà. La Procura della Repubblica di Bari sta approfondendo alcune operazioni concluse tra i due club, con particolare riferimento alla cessione del portiere Elia Caprile nell’estate del 2023, trasferimento che, secondo gli inquirenti, merita ulteriori verifiche sotto il profilo contabile e societario. Le accuse sono pesanti: bancarotta fraudolenta e falso in bilancio.

L’indagine della Procura di Bari

L’inchiesta nasce dall’analisi delle operazioni effettuate tra SSC Bari e SSC Napoli quando entrambe le società erano controllate dalla famiglia De Laurentiis. Gli investigatori stanno verificando se le valutazioni economiche attribuite ad alcuni calciatori siano state effettuate nel rispetto delle norme civilistiche e dei principi di redazione del bilancio.

L’ipotesi investigativa riguarda eventuali irregolarità nella rappresentazione contabile di alcune operazioni infragruppo. Si tratta, allo stato attuale, di un’attività d’indagine: non vi sono condanne né responsabilità accertate e tutti gli indagati beneficiano della presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.

Perché Caprile è al centro dell’inchiesta

L’operazione maggiormente attenzionata è quella che ha portato Elia Caprile dal Bari al Napoli.

Il portiere arrivò in Puglia nell’estate 2022 in prestito dal Leeds United, disputando una stagione da protagonista in Serie B. Nell’estate successiva il Napoli lo acquistò dal Bari per una cifra di circa 8 milioni di euro, lasciandolo inizialmente in prestito all’Empoli per consentirgli di giocare con continuità in Serie A.

Secondo gli inquirenti, proprio la valutazione economica dell’operazione rappresenta uno degli aspetti da approfondire per verificare se il prezzo corrispondesse al reale valore di mercato del calciatore oppure se abbia prodotto effetti sui bilanci delle due società. È questo il principale filone investigativo emerso finora.

La questione della multiproprietà

L’indagine riaccende inevitabilmente il dibattito sulla multiproprietà nel calcio italiano.

Dal 2018 la famiglia De Laurentiis controllava contemporaneamente Napoli e Bari, situazione consentita dalla normativa federale fino all’introduzione dell’obbligo di dismettere una delle due società in caso di partecipazione alle stesse categorie professionistiche.

Pur trattandosi di due società giuridicamente distinte, i rapporti commerciali e le operazioni di mercato tra club appartenenti allo stesso proprietario rappresentano un tema particolarmente delicato sotto il profilo della trasparenza e delle valutazioni economiche.

Cosa rischiano i De Laurentiis

Al momento non esistono conseguenze sportive automatiche.

L’inchiesta è nella fase preliminare e sarà la Procura a valutare se chiedere l’archiviazione oppure procedere con eventuali richieste di rinvio a giudizio. Solo successivamente, qualora dovessero emergere elementi rilevanti anche per l’ordinamento calcistico, gli atti potrebbero essere trasmessi alla Procura Federale della FIGC per le valutazioni di competenza.

Per il momento, dunque, non esiste alcuna sanzione nei confronti del Napoli, del Bari o della famiglia De Laurentiis.

Gli altri procedimenti che riguardano De Laurentiis

Questa vicenda è distinta dall’altro procedimento pendente davanti alla Procura di Roma relativo ai bilanci del Napoli e alle operazioni che riguardano gli acquisti di Victor Osimhen e Kostas Manolas.

Si tratta infatti di due fascicoli differenti, fondati su contestazioni diverse e gestiti da procure diverse. L’inchiesta di Bari riguarda esclusivamente i rapporti economici tra Napoli e Bari durante il periodo della multiproprietà e le valutazioni attribuite ad alcune operazioni di mercato, con la cessione di Elia Caprile che rappresenta, allo stato delle informazioni disponibili, il principale episodio oggetto di approfondimento investigativo.

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