Manuel Parlato

Napoli, Allegri squalificato per due giornate: 11 punti e classifica da incubo.

La giacca che vola, la rabbia incontenibile, l’espulsione e adesso le due giornate di squalifica. Massimiliano Allegri perde la pazienza, ma soprattutto il suo Napoli continua a perdere terreno in classifica. E mentre si discute del comportamento dell’allenatore, si rischia di trascurare il problema principale: dopo otto giornate gli azzurri hanno conquistato appena undici punti.

Un rendimento che non può essere considerato accettabile per una società che arriva da due stagioni straordinarie, culminate con uno scudetto, una Supercoppa italiana e un secondo posto.

Il pareggio per 3-3 contro la Roma è l’ennesima dimostrazione delle contraddizioni di questa squadra. Il Napoli è stato avanti di due reti, ha avuto l’opportunità di indirizzare definitivamente la partita e invece si è fatto raggiungere. Anche quando McTominay ha riportato gli azzurri in vantaggio, la squadra non è riuscita a difendere il risultato.

Gasperini ha saputo incidere attraverso le sostituzioni. Allegri, invece, non ha trovato le contromisure necessarie. E questo è un dato tecnico sul quale bisogna riflettere, senza cercare continuamente giustificazioni.

Se Conte avesse undici punti, cosa direste?

È questa la domanda che dovrebbe accompagnare ogni analisi sul Napoli.

Antonio Conte è stato sottoposto a critiche feroci persino quando la squadra vinceva. Si contestavano il gioco, la gestione degli uomini, la condizione atletica e persino le dichiarazioni nelle conferenze stampa.

Oggi, con Allegri, sembra prevalere una maggiore indulgenza. Eppure i numeri sono impietosi.

Undici punti dopo otto giornate significano una media di appena 1,375 punti a partita. Una proiezione puramente matematica che, se mantenuta per l’intero campionato, porterebbe a circa 52 punti.

Numeri incompatibili con le ambizioni dichiarate dal Napoli.

Il confronto con il passato non serve a rimpiangere Conte, ma a chiedere coerenza nei giudizi. Non possono esistere allenatori sottoposti a processi quotidiani e altri ai quali viene concessa una sorta di immunità calcistica.

La gestione delle partite è il vero problema

Sarebbe troppo semplice attribuire ogni responsabilità ad Allegri. Le difficoltà coinvolgono anche i calciatori, la costruzione della rosa e le scelte societarie.

Ma un allenatore viene ingaggiato e remunerato anche per incidere nei momenti decisivi.

Il Napoli appare spesso incapace di controllare le partite, alterna buone fasi a improvvisi blackout e soprattutto non trasmette quella solidità mentale che dovrebbe caratterizzare una squadra costruita per competere ai vertici.

Gli infortuni possono rappresentare una spiegazione parziale. Non possono diventare un alibi permanente.

La differenza tra una squadra competitiva e una squadra incompiuta si misura proprio nella capacità di affrontare le difficoltà senza perdere identità, organizzazione e lucidità.

Due giornate senza Allegri, ma il Napoli non può aspettare

La squalifica di due turni inflitta dal giudice sportivo per le espressioni irriguardose rivolte agli ufficiali di gara complica ulteriormente il momento azzurro.

Ma la vera squalifica, metaforicamente parlando, arriva dalla classifica.

Il Napoli è decimo, distante undici punti dalla vetta dopo appena otto giornate. Non è una sentenza definitiva sulla stagione, ma è un campanello d’allarme che sarebbe irresponsabile ignorare.

De Laurentiis, Manna, Allegri e i calciatori devono assumersi ciascuno la propria parte di responsabilità.

Non bastano le dichiarazioni rassicuranti, non bastano i curriculum e non bastano i trofei conquistati in passato. Nel calcio il presente conta più della reputazione.

E allora la domanda conclusiva è inevitabile: quanto tempo si può concedere ancora a questo Napoli prima di ammettere che qualcosa, nel progetto tecnico, non sta funzionando?

Perché le due giornate di squalifica passeranno. Gli undici punti in classifica, invece, pesano. Eccome.

E guardando la graduatoria, oggi, c’è davvero poco da stare Allegri.


Guarda il mio approfondimento video:
https://youtu.be/OcpKA3L6R_k

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